Il futuro è Omnichannel… cosa significa?

Il futuro è Omnichannel… cosa significa?

Lo shopping nell’era digitale

Già da alcuni anni, sempre più consumatori effettuano i propri acquisti tramite i canali digitali, piuttosto che recarsi personalmente nei negozi al dettaglio: una tendenza ormai diffusa che ha portato una rivoluzione nel retail. Anche se in Italia le vendite online hanno un peso sul totale delle vendite di soli 6.5 % (in Europa il 10%, in USA il 17% in Cina il 19%) solo nel 2015 ha portato un incremento di 23 punti percentuali nelle vendite degli shop presenti in rete.

“Il mondo del commercio e dei servizi adotta il DNA dei videogame: soluzioni veloci, fruibilità immediata, design piacevole e poco impegnativo, performance misurabili, dai tempi di consegna ai risparmi possibili. Il mondo di Amazon!” Francesco Morace, sociologo e fondatore di FCL, Future Concept Lab.

Per fronteggiare la situazione in corso, diversi business hanno deciso di puntare sulla vendita al dettaglio omnicanale (omnichannel).

Essa si incentra sul fatto di garantire al pubblico un’esperienza d’acquisto senza interruzioni tra i canali online e negli shop fisici. Questo permette di incrementare il vantaggio competitivo sui rivenditori che vendono solo online e sui rivenditori che vendono solo offline. In aggiunta a ciò, consente poi di soddisfare maggiormente le esigenze della clientela, massimizzando al contempo il ritorno economico.

Come si diventa omnichannel?

Il primo step è capire come funzionano i canali online per sfruttarli a vantaggio del retail e invogliare i clienti a passare in negozio: sono la vetrina sulla piazza più frequentata dalla clientela target, quindi è importante curare le pubblicazioni e i contenuti, mostrarsi preparati e competenti nel settore in cui si opera.

Es. Mostrare il prima e dopo di una ristrutturazione, parlare delle novità arrivate in negozio o chiedere a chi ha acquistato di scrivere una recensione, creare eventi a tema, sono solo alcune azioni che aumentano moltissimo la propria visibilità e stimolano il passaparola.

Come anche, mostrare la nostra competenza su un argomento, curando la parte blog del nostro sito, offrire maggiori informazioni sui marchi che si vendono in negozio, curare la parte tecnica inerente alla ristrutturazione. Tutto questo per diventare punto di riferimento e consulente, prima ancora che venditore.

Hanno partecipato ad un evento in negozio? Perchè non chiedere il consenso per inviare, alla mail che vorranno lasciare, materiale promozionale e informativo relativo al punto vendita? Diventa un canale per tenerli agganciati al punto vendita e farsi ricordare.

Fotografare le cucine di mostra.

Capire come funzionano i canali online per sfruttarli a vantaggio del punto vendita.

Punti di contatto tra reale e virtuale.

Le ricerche hanno dimostrato che i clienti omnichannel amano i punti di contatto tra virtuale e reale. Utilizzano lo smartphone per ricercare informazioni utili, sono più invogliati a lasciare i propri dati se possono scaricare un coupon di sconto, apprezzano app e strumenti interattivi come i cataloghi online, carrelli di spesa dove creare preventivi facili e veloci. Non meno frequentemente i clienti comprano online ma ritirano in negozio.

Il retail assume un ruolo strategico e può sfruttare questa sfera per coinvolgere il consumatore. I dati dimostrano infatti che attraverso più punti di contatto tra retail e mondo virtuale, ha portato i clienti ad acquistare di più in negozio.

Prendere spunto dai “big”

“Rubare con gli occhi e con le orecchie” Anonimo

Non si deve quindi temere il mondo virtuale o il mondo dell’e-commerce. Progettare il punto vendita perché fonda la parte fisica con l’e-commerce (inteso come mondo virtuale) può essere un primo step per diventare omnichannel:

  1. Curare la parte social e promuovere su questi canali il punto vendita e le attività che ci coinvolgono per promuovere e fidelizzare il consumatore.
  2. Integrare i canali online al punto vendita per offrire esperienze d’acquisto migliori.
  3. Puntare sulle tecnologie quali progettazione rendering e 3D per curare meglio i progetti che creiamo per gli utenti.
  4. Raccogliere i dati delle persone che frequentano il nostro punto vendita per conoscere meglio il nostro target, curare meglio la nostra comunicazione online e renderla più incisiva.
  5. Esibire i successi prendendo spunto dai social network es. raccogliendo recensioni positive.
  6. Curare il post vendita e porre attenzione alle richieste di assistenza.
  7. Non trascurare i gesti di cortesia inaspettata (coupon, e-book, ringraziamenti post acquisto, auguri di compleanno etc.)

Ricordiamo inoltre che la “parte umana”, il servizio e le competenze sono valori inestimabili che fanno la differenza durante il processo d’acquisto degli utenti.

La fusione tra reale e virtuale è qualcosa che affascina anche noi e su cui stiamo lavorando….una piccola anticipazione! Stay Tuned.

Esperienza di realtà immersiva durante un evento Dibiesse.

Esperienza di realtà immersiva durante un evento Dibiesse.