50 anni di emozioni

50 anni di Dibiesse: la storia diventa spettacolo
Dibiesse ha celebrato cinquant’anni di attività con un evento dedicato alle persone che hanno condiviso una parte della sua storia.
Per raccontare questo percorso abbiamo scelto di non partire dalle cucine, ma dall’azienda: dalla sua nascita, dal lavoro, dalle persone e dalle relazioni che ne hanno accompagnato l’evoluzione.
È nato così uno spettacolo originale, scritto e realizzato per Dibiesse, in cui teatro, danza, musica e arti circensi hanno trasformato alcuni momenti e temi della storia aziendale in una successione di quadri scenici.
Cinquant’anni raccontati attraverso quattro quadri
Ad accompagnare gli ospiti durante la serata è stato l’attore Davide Dolores, nei panni di un cantastorie chiamato a ricostruire cinquant’anni di Dibiesse attraverso parole, musica e interazione con il pubblico.
Intorno a lui, le coreografie di Pensando Danza Ballet Studio e gli interventi degli artisti di Circo Patuf e Acqualta Teatro hanno dato forma ai diversi passaggi del racconto.
Lo spettacolo è stato articolato in quattro quadri: Origini, Cifre stilistiche, Persone e personale, Tavoli di riflessione.
Le origini: una storia che comincia dalla fiducia
Il primo quadro partiva da un gesto semplice: al termine della coreografia una ballerina si lasciava cadere tra le braccia dell’attore.
Da quel gesto nasceva il primo tema del racconto: la fiducia.
La fiducia necessaria per iniziare un’attività, ma anche quella costruita nel tempo con il territorio, le persone, i fornitori e i primi clienti.
Un modo per tornare alle origini di Dibiesse senza ricostruirle attraverso una successione di date, ma attraverso uno degli elementi che ne hanno accompagnato la crescita.
Una tavola per raccontare la cucina
Nel secondo quadro la scena cambiava.
Le ballerine preparavano una tavola per tre persone e il cantastorie, indossata la maschera di Arlecchino, trasformava oggetti e gesti quotidiani in elementi della narrazione.
Il tintinnio di una posata contro un bicchiere diventava il punto di partenza per parlare di progettazione, materiali, convivialità e del modo in cui la cucina viene vissuta.
Perché progettare una cucina significa certamente costruire uno spazio funzionale, ma anche considerare ciò che accadrà al suo interno: cucinare, incontrarsi, parlare, condividere il tempo.
Un’azienda fatta di persone
Il terzo quadro era dedicato a chi lavora in Dibiesse.
Il punto di partenza era una frase apparentemente semplice: “L’azienda non è fatta solo di muri, ma di persone.”
Il racconto introduceva così il rapporto tra azienda e collaboratori attraverso le parole di Luigi De Biasi e arrivava a uno degli elementi presenti nel marchio Dibiesse: le tre figure stilizzate che procedono nella stessa direzione.
Il logo è cambiato graficamente nel corso dei cinquant’anni, ma quel significato è rimasto: persone che lavorano insieme verso un obiettivo comune.
La danza traduceva questo concetto in movimento, portando sulla scena il tema della collaborazione.
Dall’idea alla cucina
L’ultimo quadro si sviluppava durante la cena e riportava il racconto al lavoro quotidiano.
Un progetto nasce da un’idea, viene studiato e verificato, passa attraverso persone, strumenti e competenze diverse e infine entra in produzione.
Il cantastorie ricostruiva questo percorso muovendosi tra i tavoli e coinvolgendo direttamente gli ospiti: dall’idea iniziale alla sua realizzazione all’interno della fabbrica Dibiesse.
Il racconto dei cinquant’anni si chiudeva così nel presente, tornando al luogo in cui ogni giorno i progetti prendono forma.
1973–2023: cinquant’anni di Dibiesse
Lo spettacolo ha scelto di raccontare la storia di Dibiesse senza trasformarla in una cronologia.
Persone, produzione, progetto, relazioni e cucina sono diventati materia narrativa e scenica, interpretata attraverso linguaggi differenti.
Un modo per celebrare cinquant’anni di attività guardando alla storia dell’azienda attraverso ciò che l’ha costruita e continua a farne parte.
Regia e testi: Erica Forlin
Attore: Davide Dolores
Danza: Pensando Danza Ballet Studio – coreografie di Mariaelena Daldin
Arti circensi: Circo Patuf – Acqualta Teatro
Ideazione e coordinamento: Elisa Carrer
Location: Il Giardino al Brolo – Ristorante Da Gigetto
Data di pubblicazione:


















