L’ABC dei mobili: dizionario base per la progettazione della cucina

Ultimo aggiornamento: settembre 2026
Progettare una cucina significa confrontarsi con elementi, componenti e soluzioni tecniche che hanno nomi specifici. Conoscerli aiuta a comprendere meglio come è costruito un mobile da cucina, quali sono le differenze tra le diverse soluzioni e come leggere un progetto.
In questo ABC raccogliamo alcuni dei termini più utilizzati nella progettazione della cucina, partendo dalla struttura dei mobili fino ad arrivare a piani di lavoro, sistemi di apertura ed elettrodomestici.
Nel settore vengono utilizzati termini e sinonimi differenti per indicare gli stessi componenti. In questo articolo utilizziamo prevalentemente la terminologia adottata nei cataloghi Dibiesse.
Basi, colonne e pensili
Una cucina è composta principalmente da tre tipologie di mobili: basi, colonne e pensili.
Base
È il mobile collocato nella parte inferiore della cucina, generalmente appoggiato a terra tramite piedini e sormontato dal piano di lavoro. Può essere attrezzato con ante, cassetti, cestoni, ripiani o accessori estraibili e può accogliere elettrodomestici da incasso.
Colonna
È un mobile che si sviluppa in altezza. Può essere utilizzato come contenitore oppure progettato per integrare elettrodomestici come frigorifero, forno o altri apparecchi da incasso.
Pensile
È un mobile sospeso, fissato alla parete e generalmente posizionato sopra il piano di lavoro. Può essere chiuso da ante oppure affiancato o sostituito, a seconda del progetto, da mensole ed elementi a giorno.
Basi, colonne e pensili condividono molti elementi costruttivi, a partire dalla scocca, che costituisce la struttura del mobile.

I componenti dei mobili da cucina
Scocca
La scocca è la struttura portante del mobile. Nella sua configurazione più comune è costituita da due fianchi, un fondo, un cielo e una schiena; la sua costruzione può tuttavia variare in funzione della tipologia di mobile, degli elettrodomestici e delle attrezzature che deve accogliere.
La schiena, o schienale, non è generalmente posizionata a diretto contatto con la parete. Tra mobile e muro può essere previsto il cosiddetto vuoto sanitario, uno spazio tecnico che permette, a seconda della configurazione, il passaggio di tubazioni, cavi e impianti e favorisce la separazione del mobile dalla parete.
Fianchi e fianchi di finitura
I fianchi sono gli elementi verticali laterali della scocca.
Quando il lato esterno del mobile rimane visibile, può essere completato con un elemento coordinato esteticamente alla cucina. In questo caso si parla di fianco di finitura o fianco a finire.
La sua finitura può essere coordinata alle ante o scelta in relazione al progetto e ai materiali della composizione.
Anta
L’anta è l’elemento che chiude frontalmente il mobile. Nel linguaggio comune può essere chiamata anche portina, antella, porta o sportello.
Può essere realizzata con materiali, spessori e sistemi costruttivi differenti e viene collegata alla struttura attraverso specifici meccanismi di apertura.
Cerniere e sistemi di apertura
Le cerniere collegano lateralmente l’anta alla scocca e ne consentono l’apertura verso destra o verso sinistra.
Soprattutto nei pensili possono essere utilizzati sistemi di apertura differenti.
A ribalta
L’anta ruota attorno a un asse orizzontale ed è collegata alla struttura nella parte superiore.
Basculante
L’anta si solleva attraverso un sistema di movimentazione che la porta verso l’alto, liberando l’accesso al vano.
A pacchetto
Il frontale è composto da due elementi che si ripiegano durante l’apertura, riducendo l’ingombro dell’anta aperta.
La scelta del sistema dipende dalle dimensioni del mobile, dalla posizione all’interno della composizione e dalle esigenze di utilizzo.

Piedini e zoccolo
Piedini
Basi e colonne appoggiate a terra sono generalmente sostenute da piedini regolabili.
I piedini mantengono il mobile sollevato dal pavimento e permettono di effettuare le regolazioni necessarie durante il montaggio per compensare piccole irregolarità e mettere correttamente in bolla la composizione. La separazione dal pavimento contribuisce inoltre a proteggere la parte inferiore del mobile dalla possibile presenza di umidità.
Nel sistema Dibiesse sono disponibili, a seconda della collezione e della configurazione, diverse altezze: 6, 8, 10, 12 e 15 cm. Il sistema di regolazione consente una variazione di circa 1–3 mm, utile per compensare piccole irregolarità del pavimento.
Quando rimangono nascosti dallo zoccolo, i piedini sono generalmente realizzati in materiale plastico. Quando invece diventano parte visibile del progetto — per esempio nelle composizioni destinate alla zona giorno — possono assumere anche una funzione estetica ed essere realizzati in materiali come l’alluminio.
Zoccolo
Lo zoccolo è l’elemento che chiude frontalmente lo spazio compreso tra il pavimento e la parte inferiore dei mobili, nascondendo i piedini.
Può essere realizzato in materiali e finiture differenti e viene generalmente completato da una guarnizione inferiore che migliora l’aderenza al pavimento, aiuta a compensarne le piccole irregolarità e limita l’ingresso di polvere e sporco nello spazio sottostante.
Nel sistema Dibiesse gli zoccoli Blink di Scilm utilizzano un sistema di aggancio magnetico ai piedini, che ne facilita il posizionamento e la rimozione quando è necessario accedere allo spazio sottostante per operazioni di manutenzione o pulizia.
L’altezza dello zoccolo corrisponde a quella prevista dal sistema di piedini. Le finiture disponibili permettono di coordinarlo al resto della composizione: dall’alluminio Silver spazzolato o anodizzato nero alle superfici laccate, fino alle finiture materiche e alle essenze previste dalla collezione.


Cassetti, cestoni e cestelli estraibili
Basi e colonne possono essere organizzate attraverso diversi sistemi estraibili.
Il cassetto è generalmente un elemento estraibile di altezza contenuta, utilizzato per posate, utensili e piccoli oggetti.
Il cestone ha una maggiore capacità e profondità ed è pensato per contenere pentole, stoviglie, alimenti o oggetti più voluminosi.
I cestelli estraibili sono invece attrezzature interne progettate per rendere accessibile il contenuto del mobile. Esistono numerose configurazioni, comprese soluzioni specifiche per dispense, basi strette e mobili ad angolo. In questi ultimi, particolari meccanismi permettono ai cestelli di ruotare o scorrere verso l’esterno, facilitando l’accesso anche alle parti più profonde del mobile.
Questi sistemi permettono di utilizzare più facilmente anche le parti profonde del mobile che sarebbero difficili da raggiungere con un semplice ripiano.
Basi sospese e attaccaglie
Le basi sospese sono mobili privi di piedini e zoccolo, installati a una determinata distanza dal pavimento. Oltre a rendere visivamente più leggera la composizione, questa configurazione facilita la pulizia del pavimento.
Come i pensili, vengono fissate alla parete attraverso specifici sistemi di ancoraggio. Le attaccaglie sono i meccanismi collocati all’interno del mobile che consentono di agganciarlo a una barra metallica fissata alla parete, comunemente chiamata barra portapensili.
La possibilità di realizzare una composizione sospesa dipende dalla tipologia del mobile, dal suo carico e dalla capacità della parete e del sistema di fissaggio di sostenere i carichi previsti.
Piano di lavoro o top
Il piano di lavoro, chiamato comunemente anche top, è la superficie operativa della cucina.
La scelta del materiale incide sull’estetica della composizione ma anche su caratteristiche come resistenza, manutenzione, spessore e possibilità di lavorazione.
Tra le soluzioni utilizzate in cucina troviamo, a seconda delle collezioni e dei produttori, laminato, HPL, Fenix NTM®, Unicolor, quarzo, pietre naturali e superfici ceramiche.
Anche la profondità del piano è una scelta progettuale. Deve essere definita considerando la profondità dei mobili, gli spazi disponibili e gli elementi che il top deve accogliere, come piano cottura e lavello, oltre agli elettrodomestici installati nelle basi.
In questo approfondimento analizziamo alcuni dei materiali utilizzati per i piani di lavoro e le relative indicazioni di manutenzione.

Elettrodomestici, lavello e illuminazione
Gli elettrodomestici sono parte integrante del progetto della cucina: la loro scelta non riguarda soltanto le funzioni che devono svolgere, ma anche dimensioni, modalità di installazione, collegamenti e requisiti tecnici, che possono influenzare la configurazione dei mobili e del piano di lavoro.
Tra i principali troviamo:
Piano cottura e forno
Sono gli elettrodomestici dedicati alla cottura. Possono essere installati in configurazioni differenti: il forno, per esempio, può essere inserito sotto il piano di lavoro oppure all’interno di una colonna, mentre il piano cottura viene integrato nel top. Dimensioni e caratteristiche dei modelli scelti devono essere considerate nella progettazione dei mobili che li accolgono.
Frigorifero e congelatore
Sono destinati alla conservazione degli alimenti e possono essere scelti in diverse configurazioni e dimensioni. Possono essere a libera installazione oppure da incasso e, a seconda del modello, integrare frigorifero e congelatore nello stesso apparecchio o prevedere elementi separati.
Lavastoviglie
Viene generalmente inserita sotto il piano di lavoro e può essere a libera installazione, da incasso o completamente integrata. La sua posizione deve essere valutata in relazione alla zona lavaggio e agli allacciamenti necessari.
Cappa
Ha la funzione di trattare fumi, vapori e odori prodotti durante la cottura. Può funzionare in modalità aspirante, convogliando l’aria all’esterno attraverso un condotto, oppure filtrante, filtrando l’aria e reimmettendola nell’ambiente. Può essere installata a parete, integrata nel pensile, a soffitto oppure incorporata nel piano cottura, a seconda della soluzione progettuale scelta.
Accanto agli elettrodomestici, altri elementi devono essere considerati fin dalle prime fasi del progetto.
Lavello
Costituisce il fulcro della zona lavaggio e può essere realizzato in materiali, dimensioni e configurazioni differenti, con una o più vasche ed eventualmente con gocciolatoio. La sua installazione deve essere coordinata con il piano di lavoro, il mobile sottostante, il miscelatore e gli allacciamenti idraulici.
Miscelatore o rubinetto
Il miscelatore, comunemente chiamato anche rubinetto, completa la zona lavaggio e permette di regolare con un unico comando il flusso e la temperatura dell’acqua. Può essere installato direttamente sul lavello oppure sul piano di lavoro e può avere caratteristiche differenti, come doccetta estraibile, bocca orientabile o sistemi per l’erogazione di acqua filtrata. La scelta deve tenere conto delle dimensioni e della configurazione del lavello, dello spazio disponibile e della posizione degli allacciamenti.
Illuminazione
Una corretta illuminazione contribuisce alla funzionalità della cucina e deve essere progettata considerando sia l’illuminazione generale dell’ambiente sia quella delle superfici operative. Faretti, sistemi integrati nei mobili, LED sottopensile e lampade a sospensione possono essere utilizzati per illuminare le diverse zone della cucina in relazione alla loro funzione.
La scelta degli elettrodomestici deve quindi essere effettuata considerando non soltanto prestazioni e modalità di utilizzo, ma anche dimensioni, consumi energetici e requisiti di installazione. L’efficienza energetica, in particolare, permette di confrontare apparecchi appartenenti alla stessa categoria e di valutarne i consumi.
Trovi qui maggiori informazioni sulle etichette energetiche.
Layout
Il termine layout indica la disposizione dei mobili e delle diverse aree funzionali all’interno della cucina.
A seconda dello spazio disponibile, una cucina può svilupparsi in linea, su due lati, ad L, ad U, con isola o con penisola.
Non esiste una configurazione valida in assoluto: il layout deve essere definito considerando dimensioni e caratteristiche dell’ambiente, aperture, impianti, percorsi e modalità di utilizzo della cucina.
Zone operative ed ergonomia
Lavaggio, preparazione, cottura e conservazione degli alimenti sono attività strettamente collegate tra loro. La loro posizione all’interno della composizione influenza quindi i movimenti necessari durante l’utilizzo della cucina.
Il tradizionale triangolo di lavoro mette in relazione tre punti principali — frigorifero, lavello e piano cottura — con l’obiettivo di limitare gli spostamenti tra le funzioni più utilizzate.
Nella progettazione contemporanea questo principio rappresenta un riferimento, ma non una regola universale: cucine lineari, grandi isole, ambienti aperti e composizioni utilizzate contemporaneamente da più persone richiedono spesso di ragionare più ampiamente per zone operative e percorsi di lavoro.
In questo articolo approfondiamo i principi da considerare nella progettazione di una cucina ergonomica e funzionale.

Conoscere i componenti per comprendere il progetto
I componenti dei mobili da cucina comprendono elementi immediatamente visibili e altri nascosti all’interno della struttura.
Conoscere la differenza tra scocca e anta, capire la funzione di un fianco di finitura, sapere cosa sono un’attaccaglia o un vuoto sanitario permette di leggere con maggiore consapevolezza un progetto e di comprendere le soluzioni proposte dal progettista.
Materiali, dimensioni, ferramenta, sistemi di apertura e attrezzature interne contribuiscono infatti, insieme, a definire il funzionamento e le caratteristiche della cucina.
Per sviluppare una composizione in relazione allo spazio disponibile e alle proprie esigenze è possibile rivolgersi a un rivenditore Dibiesse.
Data di pubblicazione:







